Dopo cinque anni di opposizione, a tratti molto dura, è giunto il momento di cambiare il nostro futuro. E' giunto il momento che la cittadinanza sia di nuovo padrona del proprio territorio, che sia in grado di crescere e di far crescere i propri figli in un ambiente migliore. Per Dolo è giunto il momento di rialzare la testa, esprimendo le proprie volontà e senza subire le scelte dei potenti con ricette "all'olio di ricino". In una parola, è giunto il momento della Democrazia.
Per questo, dalle esperienze maturate in questi anni di opposizione, unite ad un profondo rinnovamento, è nata la lista "Dolo Democratica - Alberto Polo Sindaco".
Una lista giovane, con tante esperienze - anche al di fuori della politica - e con tanta voglia di fare. Ed un candidato sindaco in grado di far cambiare verso al nostro paese. Questa volta per davvero.
Altre notizie, oltre che in questo blog, possono essere trovate su:
https://www.facebook.com/pages/Alberto-Polo-Sindaco/787810354620939
domenica 26 aprile 2015
A DOLO LA PAROLA MANUTENZIONE NON ESISTE
La
chiusura della passerella di via Zinelli ne è la prova
Comunicato
stampa del 23.04.2015
Nel
personale vocabolario della giunta Gottardo la parola manutenzione è
stata cancellata. L'esempio lo è la passerella ciclo pedonale di via
Zinelli, chiusa da pochi giorni a tempo indeterminato dal Comune per
gravi problemi di sicurezza statica.
Ora,
considerato che la passerella è composta da tavolato in legno, è
chiaro che se non periodicamente oggetto di interventi conservativi,
è destinata a subire conseguenze irrimediabili, tanto da richiederne
la completa sostituzione. Così è avvenuto!
I
tecnici comunali hanno infatti accertato il grave pericolo per
l'incolumità dell'utenza, visto l’inefficacia di oramai qualsiasi
intervento tecnico.
Perché
a Dolo la manutenzione non esiste? Perché il Sindaco sulla cura e la
manutenzione del patrimonio pubblico non vede, non sente e,
stranamente, non parla?
Risultato
finale: ordinare la chiusura della passerella, dopo aver
commissionato un progetto per la realizzazione di una nuova, in
sostituzione dell'attuale.
I
tempi sono sconosciuti, pure i costi. Di certo a pagare per
l'irresponsabilità dei nostri amministratori saremo noi cittadini.
Alberto
Polo, consigliere comunale e candidato a sindaco della lista civica
“Dolo Democratica”
martedì 14 aprile 2015
GRAZIE A NOI: LA REGIONE STANZIA 200 MILA EURO PER IL PONTE DEI MOLINI
GRAZIE A NOI:
LA REGIONE STANZIA 200 MILA EURO PER IL PONTE DEI MOLINI
Ringraziamo la
Regione Veneto per i 200.000 euro destinati alla riqualificazione del ponte dei
molini.
Grazie al
nostro intervento in consiglio comunale la Regione ha dovuto velocemente
prendere atto del pericolo pubblico e delle responsabilità amministrative che
gravano sull'opera simbolo di Dolo.
Durante la
discussione del bilancio di previsione 2015-2017, avevamo infatti evidenziato
come, a fronte di un mancato rispetto dei requisiti statici previsti dalla
normativa, una perizia tecnica realizzata da professionisti esterni per conto
del Comune, inchiodava il sindaco e la sua giunta a garantire l'incolumità
pubblica agli utilizzatori del ponte. Una situazione di certificato pericolo
aggravata dall'assenza di qualsiasi investimento per i prossimi tre anni.
Nell'acceso
dibattito, il sindaco Gottardo (ex Lega) e l'assessore ai lavori pubblici
Ovizach (Forza Italia) avevano ammesso che la perizia era funzionale alla
partecipazione ad un bando regionale per la riqualificazione del centro
storico, purtroppo non andato a buon fine.
Scoperti e
messi di fronte alle responsabilità ed incapacità politiche, in loro soccorso è
intervenuta la Regione. Meglio tardi che mai!
ALBERTO POLO
Consigliere
comunale di Dolo e candidato a Sindaco della lista Dolo Democratica
mercoledì 8 aprile 2015
Alberto Polo: “Il Governo Renzi salva Dolo dal passaggio della Romea Commerciale.”
Alberto Polo:
“Il Governo
Renzi salva Dolo dal passaggio della Romea Commerciale.”
Il Governo guidato da Matteo Renzi
ha escluso la Romea Commerciale dall’elenco delle “grandi opere” prioritarie
per lo sviluppo del Paese.
Secondo le parole del neo ministro
alle Infrastrutture Graziano Delrio, infatti, “Le infrastrutture non sono né
grandi né piccole, ma devono essere utili alla società”.
La Romea Commerciale evidentemente
non lo è tanto da essere stata eliminata dal Def (Documento di Economia
e Finanza) presentato al Consiglio dei Ministri nella mattina del 7 aprile 2015.
“Il Partito Democratico di Dolo –
esordisce il candidato Sindaco, Alberto Polo – è
orgoglioso della scelta fatta dal Governo di Matteo Renzi e dal neo Ministro delle
Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio
di eliminare tra le opere prioritarie la Romea Commerciale.”
“Un risultato – continua Polo –
ottenuto anche grazie all’importante lavoro di sensibilizzazione al quale,
insieme al Partito Democratico, abbiamo lavorato in tutti questi mesi, a fari
spenti e in sordina”.
“Per far passare questo principio –
aggiunge Polo – abbiamo sempre manifestato, in tutte le sedi e a tutti i
livelli, la nostra contrarietà alla Romea Commerciale. Oggi dopo la decisione
del Consiglio dei Ministri possiamo sorridere ed essere orgogliosi del lavoro
svolto”.
“Il passaggio della Romea
Commerciale – conclude Alberto Polo – oltre ad essere devastante dal punto di
vista paesaggistico, ambientale e sociale, rischiava, sempre più di nascondere
elementi economici ed amministrativi non immediatamente chiari. Il nostro capillare
lavoro, con la decisione assunta oggi, è stato premiato, ma in questo momento
di gioia non posso non ricordare tutte le promesse del Sindaco uscente Gottardo
e la faccia felice dell’allora assessore regionale, Renato Chisso e del
Presidente del Veneto, Luca Zaia quando chiesero l’inserimento in legge
Obiettivo della Romea Commerciale. Oggi è un giorno di verità nel quale,
finalmente, si capisce chi in questi anni ha lavorato e chi ha cercato solo di
farsi pubblicità con rassicurazioni vuote, schiamazzi, accuse mal indirizzate e
promesse al vento.”
lunedì 30 marzo 2015
Perizia choc del 2013: il Ponte dei Mulini non è sicuro!
Perizia choc del 2013: il
Ponte dei Mulini non è sicuro!
Nessuna risposta
dall’Amministrazione
Il
Ponte dei Mulini, luogo storico e simbolico di Dolo, non risponde ai requisiti
di staticità previsti dalla norma.
Dai
cassetti del Municipio dolese, per puro caso mentre si parlava di bilancio, è
spuntata una perizia statica, a firma dello studio di ingegneria Berro &
Sartori di Pianiga, dell’ottobre 2013, che esprime preoccupanti considerazioni
in merito alla sicurezza della passerella del ponte dei Mulini.
I
consiglieri di minoranza, preoccupati dell’inerzia e dal disinteresse che oramai
caratterizza la maggioranza che ancora per poco governa Dolo, hanno domandato
come, pur di fronte ad un documento tecnico ufficiale che evidenzia come non
siano considerati sufficienti i requisiti statici della passarella, il Sindaco
Gottardo, l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Ovizach e l’assessore al
Bilancio Giuseppe Pasqualetto, non abbiamo mai pensato di porre a bilancio
delle risorse per intervenire e mettere in sicurezza l’opera.
L’imbarazzo
anche da parte del Sindaco Gottardo è stato talmente evidente che la
maggioranza ha dovuto chiedere l’urgente intervento del funzionario
dell’Ufficio Lavori Pubblici del Comune per tentare di spiegare la situazione.
La
questione politica che purtroppo è emersa è che l’attuale amministrazione per
ben due bilanci non ha ritenuto di stanziare delle somme per programmare un
intervento che mettesse in sicurezza i cittadini e salvasse un luogo storico
della nostra Città.
L’aggravante
è che lo sapevano fin dall’ottobre 2013!
Neppure
la disponibilità della minoranza a votare seduta stante un emendamento mirato
all’intervento, ha permesso di dare una concreta soluzione al problema.
Proprio
per questo chiediamo formalmente al Sindaco, come primo responsabile della
sicurezza di tutti i cittadini, di concerto con il Comandate della Polizia
Municipale, di porre in essere immediatamente tutte le misure indispensabili
almeno a garantire l’incolumità dei cittadini.
Il
prossimo 31 maggio si terranno le elezioni comunali anche nel nostro Comune; a
quel punto sarà il nuovo Sindaco a dover riparare all’ennesimo vergognoso
episodio di mala gestione e disinteresse per la cosa pubblica alla quale
Gottardo e soci ci impongono di assistere.
giovedì 19 marzo 2015
Nessun accordo tra PD e Lista “Ponte del Dolo"
Elezioni Comunali 2015
Nessun accordo tra PD e Lista “Ponte del Dolo"
Nessun accordo tra PD e Lista “Ponte del Dolo"
Il Partito Democratico, allargato alle esperienze civiche che sostengono la candidatura a Sindaco di Alberto Polo e il Ponte del Dolo, si sono incontrati diverse volte nelle ultime settimane per verificare se ci fossero le condizioni per arrivare a una sintesi politica.
Pur condividendo gli aspetti di natura programmatica – dal rilancio dell’Ospedale di Dolo, allo stop al consumo di territorio, dalla contrarietà al passaggio della Romea sino all'auspicio che su Veneto City ci sia la possibilità di tornare indietro – l’accordo non è stato trovato essenzialmente su due aspetti.
Il primo riguarda l’unione dei Comuni: elemento centrale per il PD, aspetto critico per il “Ponte”; il secondo sulla composizione della lista e della possibile Giunta.
Il PD non prevede accordi pre-elettorali sulla giunta e punta a comporre una lista molto rinnovata ed eterogenea in cui il ruolo delle liste presentate nel 2010 (la lista del Cuore e, appunto, “Il Ponte”) fosse molto diluito, mentre per i rappresentanti de “Il Ponte” era essenziale stabilire subito gli equilibri di Giunta e prevedere una forte e tangibile continuità rispetto all'esperienza delle passate amministrative.
La lista del “Ponte”, questo è stato l’elemento essenziale di rottura, ha chiesto sei posti in lista su sedici previsti, due assessori su quattro, il vicesindaco e la possibilità di presentarsi alle prossime elezioni con il proprio simbolo pur inserito in un simbolo unico insieme a quello del Partito Democratico: la cosiddetta “bicicletta”.
In un clima comunque di serenità e di rispetto reciproco, politico e personale, si è deciso di interrompere le trattative.
Il primo riguarda l’unione dei Comuni: elemento centrale per il PD, aspetto critico per il “Ponte”; il secondo sulla composizione della lista e della possibile Giunta.
Il PD non prevede accordi pre-elettorali sulla giunta e punta a comporre una lista molto rinnovata ed eterogenea in cui il ruolo delle liste presentate nel 2010 (la lista del Cuore e, appunto, “Il Ponte”) fosse molto diluito, mentre per i rappresentanti de “Il Ponte” era essenziale stabilire subito gli equilibri di Giunta e prevedere una forte e tangibile continuità rispetto all'esperienza delle passate amministrative.
La lista del “Ponte”, questo è stato l’elemento essenziale di rottura, ha chiesto sei posti in lista su sedici previsti, due assessori su quattro, il vicesindaco e la possibilità di presentarsi alle prossime elezioni con il proprio simbolo pur inserito in un simbolo unico insieme a quello del Partito Democratico: la cosiddetta “bicicletta”.
In un clima comunque di serenità e di rispetto reciproco, politico e personale, si è deciso di interrompere le trattative.
mercoledì 4 marzo 2015
Una speranza più che concreta per mantenere in vita a Dolo l’Ufficio del Giudice di Pace
Adesso non ci sono più scuse, bisogna che Dolo e la Riviera del
Brenta non perdano quest’ultima occasione.
Alberto Polo, consigliere comunale di Dolo e prossimo candidato sindaco del PD,
evidenzia come con l'approvazione definitiva avvenuta ieri al Senato del
decreto Milleproroghe “sia stato deciso di dare un'ulteriore possibilità ai
Comuni che, come Dolo, per ragioni diverse, non sono riusciti a completare
l'iter per il mantenimento del Giudice di Pace nella proprie città”.
“Il Governo guidato da Matteo Renzi – dichiara il consigliere Polo
– fortunatamente ha condiviso le preoccupazioni di tutti coloro che, semplici
cittadini, amministratori e classe forense, per mesi si sono battuti contro la
privazione di un servizio così importante per le comunità locali. La giustizia,
soprattutto quella di prossimità, rappresenta uno scudo per i cittadini che
possono così difendere i propri diritti senza sostenere costi proibitivi e
lunghe trasferte”.
“Pertanto – continua Polo – mi auguro che l'Amministrazione di
Dolo, ancora per poco guidata dal Sindaco Gottardo, non si distragga come
avvenuto in passato e magari perda questa ulteriore occasione ed avvii da
subito i contatti con gli altri comuni della Riviera del Brenta e col Ministero
per riaffermare la volontà di mantenere questo importante servizio a Dolo e
nella Riviera del Brenta”.
La campagna di sensibilizzazione in favore del mantenimento in
vita dell'ufficio del Giudice di Pace a Dolo deve passare dalla tante parole al
vento ai fatti concreti; sono certo, che con l’impegno di tutti questa vicenda avrà
un lieto fine".
“Tocca ora, però, all’Amministrazione comunale di Dolo – ancora
per poco guidata dal Sindaco Gottardo –avviare, questa
volta in maniera veramente convinta ed efficace, i contatti e l’iter per
evitare che Dolo venga privata di questo servizio così importante.
Comunicato stampa del 27.02.2015
venerdì 27 febbraio 2015
La Gottardo ha cancellato la democrazia nel nostro comune
Approvato con un blitz
lunedì pomeriggio il PATI di Dolo.
La Gottardo ha cancellato la democrazia nel nostro
comune
Assessori e
consiglieri di Maggioranza: dimettetevi.
Con
una laconica mail di sole due righe il Sindaco di Dolo, Maddalena Gottardo ha
comunicato al Consiglio Comunale che Commissari e Dirigenti hanno approvato il
PATI.
“A
Dolo il Sindaco uscente, Gottardo ha cancellato con l’arroganza che ne ha
contraddistinto tutto il suo mandato amministrativo, la democrazia. Per
l’inconsistenza della sua capacità politica ed amministrativa non è riuscita a
far approvare il PATI in consiglio comunale costringendo, così, la nostra Città
ad essere commissariata sulla scelta più importante per il proprio futuro”.
“Adesso
i Commissari, verificato che la Gottardo non è in grado di governare Dolo,
hanno dovuto procedere d’ufficio all’approvazione. Un blitz in piena regola del
quale l’unica responsabile è la Gottardo che ha impedito al Consiglio Comunale
e a tutta la Città di confrontarsi sul piano che regolerà lo sviluppo dei
prossimi vent’anni”.
“In
quel documento non c’è alcuna visione strategica della Città; non c’è alcuno
spunto capace di rilanciare Dolo, Arino e Sambruson; non c’è alcuno spunto in
grado di sollevare il nostro territorio dalla fase di crisi e stagnazione nella
quale è stato abbandonato. Ci sono soltanto metri cubi di cemento”.
“Il
mandato della Gottardo si è aperto con Consigli Comunali presidiati dalle Forze
di Polizia in assetto antisommossa per approvare Veneto City, per il quale non
vi era alcuna penale nel caso non fosse votato, e si chiude con due righe con
il quale ci comunicano di aver deciso, nel chiuso di un ufficio, il futuro di
ciascuno di noi e dei nostri figli”.
“Il
ricorso che abbiamo presentato come opposizione, a questo punto, acquisisce
ulteriore forza e giustificazione: proprio per questo andremo avanti fino in
fondo!”
“Arrivati
a questo punto, però, ci aspetteremo un atto d’orgoglio da parte dei
consiglieri e degli assessori della residua maggioranza. Dimettetevi: non
contate nulla, la legislatura è finita e vi hanno
espropriato di ogni prerogativa, scaldate soltanto sedie e per farlo siete
pagati da tutti i cittadini di Dolo!”
domenica 1 febbraio 2015
Singolare collettivo
Riportiamo l'interrogazione circal'utilizzodella barchessa di Villa Concina:
Considerato che lo scorso 6 ottobre si è tenuta “l’inaugurazione ufficiale” dei locali ricavati dal restauro della Barchessa di Villa Concina;
tenuto conto che all’indomani dell’inaugurazione sono state riportate sulla stampa le seguenti dichiarazioni virgolettate del Sindaco Maddalena Gottardo: «Restituiamo alla collettività un bene di eccezionale bellezza e curato fin nei minimi particolari. All'interno, con la sala congressi e gli uffici comunali, diventerà un luogo di aggregazione e di piacevole accoglienza…»;
preso atto che il restauro dell'edificio del 1700 è iniziato nel 2010 e i lavori si sono conclusi il 7 febbraio del 2014 con un costo di 950.000 euro, dei quali 250.000 finanziati dalla Regione Veneto;
evidenziato che tale importante recupero venne promosso dall’Amministrazione del Sindaco Antonio Gaspari (2005-2010) con l’obiettivo dichiarato di promuovere la valorizzazione dell’intera Villa come centro culturale cittadino e con la precisa volontà di mettere a disposizione della popolazione una nuova e quanto mai necessaria sala polivalente per incontri e convegni;
fermo restando che, come consiglieri della lista “Per Dolo, Cuore della Riviera”, siamo contrari all’utilizzo della Barchessa come sede degli Uffici Lavori Pubblici e Ambiente del Comune di Dolo ma favorevoli a riservare gli spazi per un potenziamento dell’organizzazione della Biblioteca, aumentando la disponibilità di spazi esclusivamente dedicati all’offerta culturale e utilizzati come concreta sede di riferimento per l’associazionismo cittadino e in particolar modo per le necessità delle nuove generazioni;
con la presente si intende conoscere se risponde al vero la notizia che, ad oggi, seppur a distanza di mesi dalla conclusione dell’iter di recupero e di restauro risulta impossibile per un semplice cittadino, una associazione o per qualsivoglia altra attività non legata ad una diretta gestione e/o promozione dell’Amministrazione comunale poter usufruire degli spazi della così detta sala congressi/convegni/riunioni.
Ciò stante, si chiede quindi con riscontro verbale o scritto, di conoscere effettivamente quali risposte questa Amministrazione intenda mettere in atto perché si possa trovare giusta soluzione alla situazione di stallo creatasi.
I Consiglieri della lista “Per Dolo, Cuore della Riviera”
domenica 25 gennaio 2015
Alberto Polo: “Il Commissariamento certifica il fallimento della Gottardo”.
Alberto Polo, candidato Sindaco del PD, evidenzia
che la migliore risposta alle
dichiarazioni del sindaco è quella data dal suo assessore all’urbanistica Elisabetta
Ballin (Forza Italia) che, durante il quarto tentativo di adozione del piano
urbanistico ha ammesso, ed è a verbale: “È palese che la maggioranza non ha i
numeri per votarlo. E’ un insuccesso per l’amministrazione Gottardo”.
“Se
un’amministrazione comunale, infatti, deve essere commissariata perché non è in
grado di proporre ai cittadini un’idea complessiva di sviluppo del proprio
Comune significa che ha palesemente fallito su tutta la linea. Non stiamo,
infatti, parlando di un singolo provvedimento, ma di tutto l’impianto, che
contiene ovviamente anche una visione politica, sul quale dovrebbe poggiare il
futuro di Dolo, Arino e Sambruson”.
“Secondo la Gottardo - rileva Alberto Polo
- dovremmo essere noi dell’opposizione a votare un documento che non
condividiamo?” Il tentativo di attribuire le responsabilità della mancata
approvazione a noi dell’opposizione è veramente qualcosa di vergognoso che, per
altro, manifesta una palese malafede politica. A differenza di quanto afferma
il Sindaco, deve essere chiaro che sono i suoi
stessi assessori e consiglieri di maggioranza che hanno problemi di conflitto
d’interessi e, per questo, non hanno potuto votare per incompatibilità.
“La
minoranza ha sempre coerentemente denunciato e dimostrato che il piano
urbanistico preconfezionato dalla Gottardo violenta il territorio dolese,
cementificando le campagne, ampliando Veneto City, non dicendo nulla sulla
Romea Commerciale e sulla valorizzazione del centro storico. Un piano concepito
su un futuro incremento demografico impossibile da realizzarsi, ciò soltanto
per giustificare una “grande manovra” che non risponde ai reali interessi e
bisogni del paese. Basti pensare che si concedono ulteriori 185.000 metri cubi
di volume edificatorio ai 300.000 metri cubi già previsti dal vigente piano
regolatore generale e non ancora realizzati. Il tutto a scapito della salvaguardia
idraulica e paesaggistica”.
“Ai
commissari -
conclude Alberto Polo - presenteremo un approfondito dossier
tecnico, mai considerato dal Sindaco e dal suo Assessore. Abbiamo le idee
chiare su come rilanciare il nostro paese, a partire da una diversa
programmazione urbanistica del territorio all’insegna della qualità e dello
sviluppo economico nel rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini”.
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