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venerdì 10 giugno 2011

“L’uomo che ha fottuto un intero paese”

Scusate la parola troppo forte, ma del resto gli inglesi con il loro humour non si erano risparmiati neppure nel 2001 con la “ Why Silvio Berlusconi is unfit to lead Italy” ossia “ perché Silvio Berlusconi è inadatto a governare l’Italia”.
 E a quel tempo non eravamo messi così male. Evidentemente ora hanno pensato che, non avendo gli Italiani ancora compreso il messaggio, considerato che negli ultimi anni sono stati abituati ad un linguaggio fisico come il dito medio alzato o sonoro come le pernacchie di Bossi, fosse arrivato il momento di mettere le cose in chiaro.


Ed ecco che è arrivato questo titolo “ The men who screwed an entire country” ossia “ L’uomo che ha fottuto il paese”.
Inoltre l’articolo affronta anche le ragioni per cui Berlusconi è stato un disastro come leader nazionale.
Ad esempio:
1.       “La sua totale indifferenza per le condizioni economiche del suo paese” ;
2.       Scandali di sesso, per i quali ora è sotto processo;
3.       Scandali finanziari, imbrogli, evasioni fiscali, bustarelle per i quali ha subito innumerevoli processi e non ha ancora finito;

Per chi volesse leggere l'articolo: http://www.economist.com/node/18805327

martedì 14 dicembre 2010

Berlusconi al tramonto, l'Italia vuole cambiare

Care democratiche, cari democratici, 

come saprete oggi c’è stato il voto sulla nostra mozione di sfiducia al governo Berlusconi.  Il governo ha ottenuto 314 voti. 311 i voti a favore della sfiducia, 2 gli astenuti. 
Abbiamo ottenuto il massimo in questo momento. E' un governo clinicamente morto che non può governare e credo che lo sappiano anche loro. Non hanno governato con 100 voti di scarto, non penso riescano a farlo con tre. Il Pd oggi ha fatto il suo dovere, con 206 deputati presenti e 206 voti favorevoli alla mozione di sfiducia al governo (qui trovate gli interventi dei nostri parlamentari). 
Si è visto che in una maggioranza che si restringe e in un'opposizione che si allarga la centralità del Pd viene rafforzata. Abbiamo avuto un atteggiamento compatto, univoco e serio, e lo terremo nelle prossime settimane. Il Pd non si divide perché noi discutiamo all'aperto, ma nei momenti seri siamo uniti. Loro invece hanno dato una pessima prova, il Paese è disgustato. C'è una palese impossibilità a governare e dare risposte al Paese in un momento di gravissima tensione e di delicata situazione economica. Evidentemente si è verificata una vicenda totalmente scandalosa di compravendita di voti, che consegna al Paese un governo più debole e un'opposizione più ampia.

Nel mio intervento alla Camera ho ribadito che oggi moderato è chi mantiene la famiglia con 1000 € e non chi porta i capitali all'estero o difende chi infrange le quote latte.
Quando saremo al governo porremo rimedio ai danni prodotti da questo governo: evasione, poca crescita, aumento della spesa corrente, meno lavoro, meno attività per le nostre imprese. Non abbiamo paura delle elezioni perché dopo sedici anni questo paese non ne può più, ma certamente è il momento della responsabilità e di un governo di transizione.Cerchiamo assieme una strada nuova, perché fuori da qui c'è un Paese che vuole cambiare, che è stanco e vuole cambiare.

PS: vorrei ringraziare i tanti tra voi che hanno partecipato alla manifestazione di sabato scorso a Roma, a piazza San Giovanni
Pierluigi Bersani
Segretario del Partito Democratico