Le primarie del centrosinistra a Dolo sono state un successo in termini di
affluenza e organizzazione. Sono circa 800 infatti gli elettori e le elettrici
che nella giornata di domenica si sono recati ai seggi allestiti in piazza
cantiere a Dolo e in piazza San Valentino a Sambruson.
Grazie all'attento
lavoro di oltre 30 volontari non si sono verificati code o intoppi e le
operazioni di voto e spoglio si sono svolte nella massima serenità.
Una prova
importante che dimostra, ancora una volta, come a Dolo ci sia voglia di
partecipazione e cambiamento dopo quasi tre anni di infruttuoso e anestetizzante
governo leghista della Città, della Provincia e della Regione.
Dolo, Arino e
Sambruson hanno individuato in Pierluigi Bersani il proprio ideale candidato
presidente del consiglio per le elezioni di marzo.
La competenza, la
personalità e lo spessore di Bersani hanno avuto la meglio (con circa il 51% dei
voti) rispetto a Matteo Renzi (25%).
Buona la prova del leader di Sel, Nichi
Vendola (15%). Staccati Laura Puppato (9%) e soprattutto Bruno Tabacci
(0,4%).
Nonostante a Dolo l'affermazione di Pierluigi Bersani sia stata
netta, domenica prossima (2 dicembre) si terrà il ballottaggio.
Domenica
potranno votare gli elettori che hanno partecipato al primo turno e quelli che,
nonostante non si siano recati alle urne domenica 25 novembre, intendano
partecipare dichiarando di essere stati impossibilitati a registrarsi nelle
scorse settimane, previa autorizzazione della federazione provinciale da ottenersi presentando richiesta entro il 30 novembre.
Il ballottaggio si terrà, come detto, domenica 2
dicembre. I seggi saranno quelli nei quali si è votato per il primo turno.
martedì 27 novembre 2012
martedì 13 novembre 2012
Adesso tocca a noi
Dopo il bel confronto organizzato da Sky che ha visto i cinque contendenti alle primarie del centrosinistra, è arrivato il nostro momento, adesso tocca a noi decidere. Per poter votare occorre registrarsi, condividendo gli intenti del centrosinistra. Per evitare le code ci si potrà iscrivere nelle settimane precedenti al voto presso la sede del PD di Dolo, vicino allo squero, secondo il calendario riportato qui sotto. Attenzione: per potersi registrare è obbligatoria la tessera elettorale ed essere residenti nel nostro comune. Speciali deroghe possono essere concesse a chi si trova nel nostro comune per motivi di studio o di lavoro, per poter ottenere queste deroghe è indispensabile rivolgersi alla sezione elettorale comunale entro il 18 novembre. Possono votare tutti i maggiorenni al 25 novembre e i cittadini stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno. Per poter esprimere la propria indicazione, indicando un solo candidato, verrà chiesto, al momento della registrazione (o del completamento nel caso di preregistrazione online), un contributo minimo di 2,00 €. I seggi confermati nel nostro comune sono al momento 2: a Dolo e a Sambruson, mentre è in corso di organizzazione un ulteriore seggio ad Arino.
Non resta che augurare un buon voto!
sabato 27 ottobre 2012
Comunicato stampa: è arrivata la bufera!
Riportiamo integralmente il comunicato stampa della Lista del Cuore, che chiarisce quali siano stati i motivi dello slittamento dello scorso consiglio comunale.
"È proprio una bufera quella che sta scuotendo
l'amministrazione comunale di Dolo!
L'ultimo episodio in ordine di tempo è rappresentato dal laconico "pizzino" lasciato mercoledì in tutte le cassette della posta dei consiglieri comunali con il quale veniva annunciato il rinvio "sine die" del consiglio comunale in programma per giovedì.
Impossibile non collegare questa repentina retromarcia con il punto principale iscritto all'ordine del giorno: quelle modifiche al regolamento consigliare che noi di "Per Dolo cuore della Riviera" abbiamo bollato più volte come un sopruso dal sapore vagamente fascistoide.
Il rinvio rappresenta certamente una nostra grande vittoria visto che, come è evidente, le nostre obiezioni devono aver fatto breccia anche tra le file della maggioranza che, tra malesseri più o meno diplomatici, evidentemente non avrebbe garantito alla Sindaco i numeri per compiere l'ennesimo atto di forza in consiglio comunale mettendo a repentaglio, non solo l'approvazione del nuovo regolamento, ma la stessa sopravvivenza di questa amministrazione.
Quello che è evidente è che è arrivata la bufera su questa amministrazione che, giunta ormai a metà mandato, ha fallito le grandi scommesse (dire di no a Veneto City, salvare il Tribunale, potenziare l'Ospedale, impedire il passaggio della Romea Commerciale, restituire a Dolo il casello autostradale ... ), è carente, salvo la buona volontà di alcuni, sull'ordinaria amministrazione, ha perso prestigio sovra comunale (la posizione tragicomica sulla Città Metropolitana e l'incapacità di allargare significativamente i confini dell'Unione dei Comuni sono esempi lampanti) e ha ridotto al massimo la partecipazione dei cittadini (associazioni in ginocchio, petizioni con 400 adesioni definite "foglietti con poche firme in calce", consigli comunali convocati sempre ad orari lavorativi, nessuna forma di consultazione dei cittadini in merito alle grandi scelte, neppure l'ombra di bilanci sociali e partecipati....).
Noi continueremo a soffiare, nell'interesse dei cittadini di Dolo - Arino e Sambruson - per questa bufera, il prima possibile, liberi la nostra città da questo governo fallimentare!
L'ultimo episodio in ordine di tempo è rappresentato dal laconico "pizzino" lasciato mercoledì in tutte le cassette della posta dei consiglieri comunali con il quale veniva annunciato il rinvio "sine die" del consiglio comunale in programma per giovedì.
Impossibile non collegare questa repentina retromarcia con il punto principale iscritto all'ordine del giorno: quelle modifiche al regolamento consigliare che noi di "Per Dolo cuore della Riviera" abbiamo bollato più volte come un sopruso dal sapore vagamente fascistoide.
Il rinvio rappresenta certamente una nostra grande vittoria visto che, come è evidente, le nostre obiezioni devono aver fatto breccia anche tra le file della maggioranza che, tra malesseri più o meno diplomatici, evidentemente non avrebbe garantito alla Sindaco i numeri per compiere l'ennesimo atto di forza in consiglio comunale mettendo a repentaglio, non solo l'approvazione del nuovo regolamento, ma la stessa sopravvivenza di questa amministrazione.
Quello che è evidente è che è arrivata la bufera su questa amministrazione che, giunta ormai a metà mandato, ha fallito le grandi scommesse (dire di no a Veneto City, salvare il Tribunale, potenziare l'Ospedale, impedire il passaggio della Romea Commerciale, restituire a Dolo il casello autostradale ... ), è carente, salvo la buona volontà di alcuni, sull'ordinaria amministrazione, ha perso prestigio sovra comunale (la posizione tragicomica sulla Città Metropolitana e l'incapacità di allargare significativamente i confini dell'Unione dei Comuni sono esempi lampanti) e ha ridotto al massimo la partecipazione dei cittadini (associazioni in ginocchio, petizioni con 400 adesioni definite "foglietti con poche firme in calce", consigli comunali convocati sempre ad orari lavorativi, nessuna forma di consultazione dei cittadini in merito alle grandi scelte, neppure l'ombra di bilanci sociali e partecipati....).
Noi continueremo a soffiare, nell'interesse dei cittadini di Dolo - Arino e Sambruson - per questa bufera, il prima possibile, liberi la nostra città da questo governo fallimentare!
I Componenti
della Lista “Per Dolo, Cuore della Riviera”
venerdì 12 ottobre 2012
Comunicato della Lista del Cuore: Da Pontida a Predappio
Riportiamo integralmente il comunicato stampa della lista "Per Dolo Cuore della Riviera" sulle recenti proposte di modifica al regolamento comunale.
Da Pontida a Predappio
Evidentemente galvanizzati dal raduno veneziano dei reduci
del Governo Berlusconi (mascherato da adunanza dei popoli padani), la
maggioranza “sololega” che amministra Dolo ha aperto la settimana politica con
una mossa degna delle pagine più buie del ventennio.
Anche se alcuni nostalgici ancora stenteranno a credere ai loro occhi a noi la scelta del Sindaco che i cittadini meno rimpiangeranno nella storia di Dolo, proprio non è piaciuta.
I fatti!
La maggioranza “sololega” dolese - dopo aver approvato il progetto fantasma di Veneto City e non aver mosso un dito perché Dolo non perdesse il Tribunale e buona parte dell'Ospedale, gestito in maniera fantozziana la questione della Città Metropolitana, e subito il passaggio della Romea Commerciale - ha assestato un duro colpo al diritto dei cittadini di partecipare ai consigli comunali.
Infatti, al fantomatico studio secondo il quale in sala consigliare non possono entrare più di 40 persone, agli orari di convocazione impossibili per tutte le persone per bene che devono lavorare per campare, le modifiche che si apprestano ad apportare al regolamento di funzionamento del consiglio stesso sono di quelle da far rizzare i capelli.
1) il Sindaco ha il potere di chiedere immediato arresto di chi disturbasse i lavori del consiglio;
2) al segretario comunale, che è il notaio dello Stato preposto a garantire la conformità alle leggi delle delibere in votazione, i consiglieri comunali - che prima di votare avessero un dubbio - non possono chiedere nulla;
3) un solo consigliere che volesse uscire dalla coalizione nella quale è stato eletto non può costituire gruppo misto: provvedimento, questo, curioso per almeno due ordini di ragioni la prima è che arriva proprio oggi quando qualche esponente della maggioranza ha dichiarato o sta meditando la secessione, il secondo perché non si capisce dove debbano andare questi poveretti eletti con le tanto invocate preferenze dai cittadini.
4) si riduce la conferenza e la figura dei capi gruppo a semplici coadiuvanti invece di farli concorrere con pari dignità con il Sindaco alla programmazione dei lavori del Consiglio Comunale;
5) si riducono i tempi di intervento per i capi gruppo e per i consiglieri.
Anche se alcuni nostalgici ancora stenteranno a credere ai loro occhi a noi la scelta del Sindaco che i cittadini meno rimpiangeranno nella storia di Dolo, proprio non è piaciuta.
I fatti!
La maggioranza “sololega” dolese - dopo aver approvato il progetto fantasma di Veneto City e non aver mosso un dito perché Dolo non perdesse il Tribunale e buona parte dell'Ospedale, gestito in maniera fantozziana la questione della Città Metropolitana, e subito il passaggio della Romea Commerciale - ha assestato un duro colpo al diritto dei cittadini di partecipare ai consigli comunali.
Infatti, al fantomatico studio secondo il quale in sala consigliare non possono entrare più di 40 persone, agli orari di convocazione impossibili per tutte le persone per bene che devono lavorare per campare, le modifiche che si apprestano ad apportare al regolamento di funzionamento del consiglio stesso sono di quelle da far rizzare i capelli.
1) il Sindaco ha il potere di chiedere immediato arresto di chi disturbasse i lavori del consiglio;
2) al segretario comunale, che è il notaio dello Stato preposto a garantire la conformità alle leggi delle delibere in votazione, i consiglieri comunali - che prima di votare avessero un dubbio - non possono chiedere nulla;
3) un solo consigliere che volesse uscire dalla coalizione nella quale è stato eletto non può costituire gruppo misto: provvedimento, questo, curioso per almeno due ordini di ragioni la prima è che arriva proprio oggi quando qualche esponente della maggioranza ha dichiarato o sta meditando la secessione, il secondo perché non si capisce dove debbano andare questi poveretti eletti con le tanto invocate preferenze dai cittadini.
4) si riduce la conferenza e la figura dei capi gruppo a semplici coadiuvanti invece di farli concorrere con pari dignità con il Sindaco alla programmazione dei lavori del Consiglio Comunale;
5) si riducono i tempi di intervento per i capi gruppo e per i consiglieri.
Solo elencando queste cinque norme, che si aggiungono alla richiesta fatta a suo tempo dalla Prima Cittadina di un trattamento obbligatorio a base di olio di ricino per chi non la pensi come lei, appare evidente come il Sindaco, chiuso ed impaurito nel proprio bunker, abbia ormai completato il proprio percorso da Pontida a Predappio.
E pensare che di fronte a tutto questo c'è sempre chi ciondola la testa, come per dire di si magari senza pronunciarlo, e tace.
mercoledì 10 ottobre 2012
I genitori non possono parlare o ascoltare
Questo sembra essere il significato del comunicato in risposta alla petizione dei genitori delle scuole primaria e dell’infanzia di
Sambruson di Dolo che richiedono i dovuti spazi per le attività dei propri figli.
Nella risposta infatti si legge: "Le
soluzioni sono state illustrate alla Dirigente Scolastica, unico
interlocutore istituzionale dell’Amministrazione e si tradurranno
– una volta ricevuto riscontro dalla Dirigenza - in scelte concrete
da assumere, come sempre, nel rispetto delle esigenze della scuola, dei
bambini e della collettività.
Di tali scelte, [...] sarà successivamente data comunicazione ai fruitori dei servizi, da chi di dovere, nelle sedi che verranno ritenute opportune".
Di tali scelte, [...] sarà successivamente data comunicazione ai fruitori dei servizi, da chi di dovere, nelle sedi che verranno ritenute opportune".
I genitori non possono essere tenuti a conoscenza degli sviluppi nè, tantomeno, indicare le proprie esigenze.
"Massima partecipazione" era il motto in campagna elettorale. I fatti sono alla luce di tutti.
sabato 29 settembre 2012
Comunicato stampa della Lista del Cuore: Il sindaco di Dolo continua a prendere in giro i cittadini relegandoli ad un ruolo marginale.
Il sindaco di Dolo continua a prendere in giro i cittadini
relegandoli ad un ruolo marginale.
Siamo al paradosso che la maggioranza, e parte
dell'opposizione in modo incredibile, deliberano che “Dolo non entrerà di
propria volontà nella Città Metropolitana ma ne farà parte per silenzio
assenso”.
Dopo un'estate passata a blaterare dai giornali di fronti
comuni tra i sindaci, di passaggi alla provincia di Padova, di salvifici
interventi da parte degli amici che siedono in Regione, dunque, siamo arrivati
al "non decidere tattico".
Una scelta figlia solo di una diatriba interna alla Lega
dove gli ultimi bossiani rimasti (come quelli dolesi) cercano di vendere cara
la pelle per darsi un tono prendendosela contro i vertici di Provincia e Regione,
oggi nemici interni.
In tutto questo è Dolo a perderci ed è paradossale il ruolo
da "reggi moccolo" del Pdl e di parte dell'opposizione.
Approvato Veneto City, in fase di passaggio la Romea
Commerciale, aumentata l'IMU perché non si è saputo razionalizzare il bilancio
per recuperare 100mila euro, azzerate opere pubbliche, sport, scuola e cultura:
ma a cosa servono un sindaco così è ben sei assessori? Forse solo a scatenare
la comprensibile e condivisa rabbia del consigliere Uva che racconta di cene,
incontri, ordini dall'alto e promesse... Povera Dolo!
I Componenti della Lista “Per Dolo, Cuore della Riviera”
domenica 23 settembre 2012
Dolo e' nella città metropolitana! Comunicato Stampa della Lista del Cuore
Dolo e' nella città metropolitana! Come abbiamo sempre sostenuto questa e' la scelta migliore per il nostro territorio e questa e' una vittoria della lista " Per Dolo, Cuore della Riviera' e del Partito Democratico.
L'amministrazione comunale di Dolo si e' dimostrata, per l'ennesima volta, incapace di fare la scelta giusta per i cittadini come già avvenuto con l'approvazione militarizzata di Veneto City.
Sulla città metropolitana la maggioranza leghista si e' sempre detta contraria arrivando a dichiarare che Dolo sarebbe dovuta andare con Padova: una scelta di retroguardia, per altro irrealizzabile visto che non c'e' neppure un confine geografico a giustificarla, ma che e' solo frutto della paura di cambiare, di confrontarsi su di un tavolo più grande e più utile peri cittadini.
Il comune di Dolo, questa vicenda la conferma ulteriormente, e' praticamente affidato ad un commissario al quale non e' possibile chiedere nulla più dell'ordinaria amministrazione (se va bene) e che sulle grandi tematiche non riesce a fare nulla se non annunci ad uso stampa.
Alcuni esempi?
Veneto City contro il quale si e' scagliata in campagna elettorale e poi ha approvato con due consigli blindati
L'ospedale del quale non si e' voluta occupare, rifiutando in tempi non sospetti, la richiesta di convocazione di un consiglio straordinario
La Romea commerciale per la quale la Regione Lega e Pdl ha depositato un unico progetto al CIPE, quello che taglia a meta' Dolo, nonostante la sindaco abbia raccontato a tutti di aver convinto Zaia a salvare la nostra città scommettendo anche il suo posto se l'autostrada fosse passata di qua!
Il tribunale per il quale abbiamo chiesto che il comune formalizzasse al ministero la proprio disponibilità a rinunciare ai canoni di affitto purché non venisse chiuso: la lettera da Dolo non e' mai partita e il tribunale non c'è più!
Servizi sempre più scarsi e piano delle opere pubbliche azzerate: a cosa serve un Sindaco e a cosa servono 6 assessori 5 dei quali che prendono piena indennità?
I consiglieri della lista "Per Dolo, Cuore della Riviera"
mercoledì 12 settembre 2012
Con la Città Metropolitana per la Grande Riviera
Lunedì 17 Settembre, all'ex macello di Dolo, si terrà un importante dibattito sulle opportunità che offre la neonata città metropolitana. Una occasione di confronto e di dibattito, alla quale siamo tutti invitati.
sabato 1 settembre 2012
Comunicato stampa della Lista del Cuore sulla Città Metropolitana
La “città metropolitana” può essere sicuramente un’opportunità per Dolo e per tutto il
territorio della Riviera del Brenta.
È sbagliato pensare che questo nuovo soggetto diventi una
semplice estensione del Comune di Venezia poiché - leggendo attentamente la
Legge - essa andrà a sostituire e conseguentemente distribuire le competenze
che erano della Provincia di Venezia, lasciando inalterata la suddivisione in
comuni del territorio, e dando finalmente l’occasione ai territori di emergere
e rafforzare le proprie identità.
L’obiettivo da
sostenere tutti insieme dovrà essere quello di far diventare la “Città metropolitana” una “super Provincia” e non
un “super Comune”.
I diversi territori omogenei per tradizione e affinità gestionali
potranno finalmente far valere ancor più il proprio peso specifico,
salvaguardando e valorizzando le proprie identità.
Ogni territorio dovrà con forza esprimere le proprie
peculiarità, mettendo in luce specificità e naturalmente le proprie necessità,
seguendo l’obiettivo di dare maggiori servizi ai cittadini al minor costo.
Questo potrà avvenire solo se tutti i nostri Sindaci - nel
pieno diritto dato loro dalla carica che rivestono - sapranno sedersi al tavolo di trattativa e far
valere sostanzialmente il peso specifico del nostro territorio, in una visione più ampia e unita, dimostrando
la propria capacità di confronto e dialogo istituzionale.
È inutile fare propaganda e facile populismo come sta
facendo in questi giorni il Sindaco di Dolo che propone una dilazione del tempo
per affrontare forse fra sei mesi la questione: dimostra solo l'attaccamento alla poltrona e una debolezza di visione politica e una incapacità conclamata a rappresentare
le necessità del nostro mandamento. Dolo
qualche anno fa univa ora viene sistematicamente isolato! No, l’obiettivo
non deve essere rimandare per non decidere ma affrontare l’opportunità che la
tempistica impone per cambiare l’approccio di tutti gli amministratori e
cittadini a situazioni complesse rispetto ai temi che riguardano la valenze
territoriali rispetto ai temi sociali e sanitari, economici ed ambientali,
della scuola e dei trasporti.
L’auspicio è anche quello di vedere finalmente l’Ente Regione adoperarsi per svolgere il
proprio compito di regia e non leggere più sulla stampa che il tempo è
scarso e, sulla questione specifica delle nuove Province e della “città
metropolitana”, dovrà decidere d’imperio Roma.
Speriamo di non perdere l’occasione per poter gestire con
successo il cambiamento.
I Componenti della Lista “Per Dolo, Cuore della Riviera”
Iscriviti a:
Post (Atom)

