L'estate ha portato una grande novità: le "Città Metropolitane", a lungo nei cassetti dei governi che si erano succeduti dal lontano 1990 in poi hanno fatto un grande balzo in avanti. Infatti nel 2009 il governo Berlusconi-Lega aveva introdotto, nella legge sul federalismo il limite del maggio 2012 per attuare le Città Metropolitane. Il governo Monti, senza perdere tempo, ha recepito l'indicazione ed ha introdotto le città metropolitane nella Spending Review. Ed ora, in pochi mesi, le nuove entità amministrative diventeranno reali. Ma cosa sono queste nuove entità? Le Città Metropolitane sostituiscono le provincie delle 15 aree più importanti d'italia (tra cui rientra anche Venezia) e ne prendono tutte le responsabilità aggiungendone altre piuttosto importanti tra cui spicca l'urbanistica. Ad oggi non è chiaro se per "Urbanistica" si intenda la redazione dei Pati, dei PRG o in quale altra forma possa concretizzarsi. E' però evidente che si tratti di una grande opportunità per evitare lo spreco del territorio, che vede delle improbabili pianificazioni megalomani delegate alle sole amministrazioni comunali. E non si pensi solamente al caso Veneto City, basta utilizzare google maps per accorgersi di come le zone industriali siano spesso nell'angolo del territorio comunale, piuttosto che nelle vicinanze delle infrastrutture. A governo edlle "Città Metropolitane" vi sarà un consiglio apposito, momentaneamente presieduto dal sindaco edlla città capoluogo, e formato da 12 consiglieri, il consiglio provinciale andrà a casa, senza essere sostituito, mentre i dipendenti provinciali saranno assorbiti dal nuovo organismo.
Il sindaco di Dolo ha esternato, soprattutto in un primo tempo, notevoli perplessità per questo nuovo strumento, che ha comunque il merito di avergli fatto ricordare lo strumento del referendum, che solo pochi mesi fa, nella bagarre di Veneto City, sembrava dimenticato. Non è però chiaro a cosa possa servire un referendum in merito: non solo l'unica alternativa concessa dalla legge sarebbe quella di emigrare verso la provincia di Padova, ma non vi sono i tempi materiali per fare il referendum prima della scadenza per la risposta. E la scelta di rinunciare al Leone di San Marco in favore dello Scudo Crociato di Padova spetterà solo al consiglio comunale.
Tra poche settimane sapremo di più, nel frattempo può essere interessante creare una piccola discussione tra i lettori: meglio nella città metropolitana di Venezia o nella provincia di Padova?
domenica 26 agosto 2012
sabato 18 agosto 2012
Parcheggio abusivo
Tutti noi cittadini dolesi abbiamo avuto, almeno una volta, la spiacevole occasione di fare la non gradita conoscenza di uno dei numerosi parcheggiatori abusivi che "estorcono" l'euro agli utenti del parcheggio ospedaliero. Questa zona, infatti, sembra essere diventata una sorta di "terra di nessuno" dove regna l'illegalità. I controlli che sono stati effettuati hanno sempre dato risultati temporanei, ed il giorno seguente la situazione tornava alla normale illegalità.
Ma la proposta agostana del sindaco, che riedita quanto già detto nei mesi passati, lascia perplessi. Secondo la voce del sindaco: "L'area adibita a parcheggio è di proprietà dell'Asl 13 e non del Comune di Dolo. Nonostante questo ci siamo offerti di prenderci carico del lotto per affidarlo in gestione a una società attrezzata alla gestione di posteggi in prossimità dei plessi ospedalieri".
Le perplessità derivano da più punti che appaiono oscuri, o che, addirittura, suonano a beffa:
- Per primo, l'area risulta di proprietà dell'Asl. E nonstante questo il comune, per bontà sua, decide di appropriarsene. Qualcosa non risulta chiaro, sfidiamo chiunque ad essere felice che qualcuno occupi a titolo gratuito la propria casa o terreno...
- La società dovrà agire perseguendo un legittimo guadagno. Il parcheggio quindi diventerebba a pagamento, con tariffe probabilmente ben maggiori. Si tratterebbe di soldi legalmente dichiarati, non c'è dubbio, ma, in questi tempi difficili, l'impatto di passare dall'euro estorto a, ipotizziamo, 5 euro regolari sicuramente non farebbe bene ai cittadini, costretti di fatto ad una semplice moltiplicazione della tariffa necessaria per recarsi in ospedale.
- Non è chiaro se si istituisca un parcheggio sorvegliato oppure se, come già accaduto in aree vicine ad altri nosocomi della provincia, ci si limiti a disegnare delle striscie blu, costringendo l'utenza ad una doppia beffa: dopo aver pagato il parchimetro si deve tenere qualche spiccio da dare all'estorsione dell'abusivo.
- Infine, anche se tutto dovesse andare per il meglio, si tratterebbe di un fatto gravissimo, della sconfitta definitiva del modello leghista di governo del territorio. In fondo il comune non ha forse detto: "Dato che non riusciamo a governare un lembo del nostro territorio, tanto vale sottrarlo alla comunità e regalarlo ad altri"? Se non è una dichiarazione di fallimento questa...
Le richieste da parte nostra, sono chiare e semplici: il comune si deve far carico dei servizi dei cittadini e della legalità nel proprio territorio. Si aumentino ulteriormente i controlli, e si garantisca la libertà di accesso all'ospedale da parte dei cittadini, senza alcuna gabella, legale o illegale che sia!
domenica 22 luglio 2012
giovedì 19 luglio 2012
Sanità e mafia
Importanti iniziative nel weekend alla festa Democratica di Dolo:
Venerdì 20 iniziativa contro tutte le mafie organizzata dai GD - Riviera del Brenta con l'Associazione Addio Pizzo, Sabato 21 dibattito sulla sanità del nostro territorio con importanti resposabili del territorio.
Non Mancate!
Venerdì 20 iniziativa contro tutte le mafie organizzata dai GD - Riviera del Brenta con l'Associazione Addio Pizzo, Sabato 21 dibattito sulla sanità del nostro territorio con importanti resposabili del territorio.
Non Mancate!
lunedì 9 luglio 2012
Festa!
"Facciamo uno scatto democratico!" è il titolo della Festa Democratica che si terrà, come l'anno scorso, allo Squero di Dolo. Una cornice importante che farà da scena non solo ai piatti che l'anno scorso hanno avuto tanto successo, ma anche ad un rinnovato impegno politico. Quest'anno, infatti, saranno numerose le iniziative che accompagneranno le cene: dalla raccolta fondi pro Associazione Italiana Sclerosi
Laterale Amniotrofica alla raccolta firme dei GD per riappropriarsi del diritto a scegliere i nostri parlamentari, passando per serate dedicate alla lotta alle mafie, con la presenza di Libera ed Addio Pizzo.
Laterale Amniotrofica alla raccolta firme dei GD per riappropriarsi del diritto a scegliere i nostri parlamentari, passando per serate dedicate alla lotta alle mafie, con la presenza di Libera ed Addio Pizzo.
Una occasione per mangiare bene, informarsi, e dare un contributo per un futuro migliore.
Vi aspettiamo nei prossimi weekend, in piazza cantiere.
giovedì 28 giugno 2012
Solidarietà a Francesca
"I Giovani Democratici della Provincia di Venezia esprimono piena solidarietà e sentita vicinanza a Francesca Zottis, Segretaria del Circolo del Partito Democratico di San Donà di Piave e tra i fondatori della giovanile provinciale, per gli inqualificabili e reiterati atti intimidatori di cui è stata vittima negli ultimi mesi. Atti deplorevoli che condanniamo fermamente, perché nulla hanno a che fare con il sereno confronto democratico che tutti i cittadini sono chiamati a rispettare. Il nostro auspicio è che tali ignominiosi gesti non si ripetano più e che i responsabili vengano al più presto individuati e fermati dagli organi inquirenti. Nel frattempo invitiamo Francesca e tutto il Circolo di San Donà di Piave a continuare la propria battaglia politica per il rinnovamento della Città, con la correttezza ed il rispetto per l’avversario che hanno sempre caratterizzato il loro agire e che sono i valori fondanti del Partito Democratico."
Francesco Rizzante
Segretario Provinciale dei Giovani Democratici della Provincia di Venezia
mercoledì 27 giugno 2012
Ci mancherai, Vittorio
E' con grande dispiacere che abbiamo appreso ieri la notizia della morte
di Vittorio Bisso. Rappresentante di una politica trasparente ed
impegnata si è reimpossessato del diritto di scelta sulla propria vita.
Una persona forte e rara, il cui segno rimarrà indelebile nella nostra cittadina.
sabato 23 giugno 2012
Nuove Tegole su Veneto City
Questi primi giorni di calura estiva hanno portato alla luce, quando mai ce ne fosse stato il bisogno, ulteriori contraddizioni del progetto votato nell'aula blindata a dicembre dello scorso anno. la prima viene dall'Ordine degli Ingegneri della provincia di Venezia. Per la commissione tecnica al di sopra delle parti, come riportato anche dalla Nuova Venezia di ieri: "La realizzazione per stralci di Veneto City e della sua prima fase comporta il rischio che anche le opere di attenuazione del rischio idraulico vengano realizzate per parti. Ci si chiede se non sia più opportuno immaginare un modello di interventoche realizzi globalmente e per primo il sistema di drenaggio scaricando gli oneri sugli attuatori che realizzeranno i piani urbanistici L'opera potrebbe essere l'occasione per creare un parco agro ambientale capace di riqualificare e valorizzare aree marginali." Il documento dell'Ordine parla poi di viabilità e infrastrutture:"Veneto City potrà portare a un aumento considerevole di traffico sulla debole viabilità che interessa i paesi a sud della Riviera e a nord ovest dell A4 e del Passante." Nel documento si legge inoltre: "È probabile che gli investitori non siano più convinti [vista la crisi] che l'operazione a cui serviranno ingenti capitali sia remunerativa e possa portare a risultati positivi a breve. Una eventualeminor valenza imprenditoriale per l insediamento e prevedibilmente la minor qualità architettonica che ne deriverebbe possono dare a questo punto più danni che vantaggi."
Ma le tegole no finiscono qui, il "grande successo" della giunta Gottardo, la riapertura del casello di Roncoduro (necessaria a far rientrare l'area di Veneto City in zona strategica, e a giustificare la procedura seguita) sembra non essere più sicura. Il casello dovrà ora passare dal Ministero per poi andare, probabilmente, alla valutazione di impatto ambientale. E, nel frattempo, l'area di Veneto City rimane pericolosamente non strategica. Se in quella giornata di dicembre fosse potuto entrare un militante in meno ed un tecnico super partes in più...
lunedì 4 giugno 2012
Salviamo (almeno) i pazienti dell'ospedale
Le schede sanitarie, che decreteranno il futuro degli ospedali della nostra regione stanno per uscire, ma le recenti scosse di terremoto hanno sollevato una ulteriore questione circa gli investimenti che sono richiesti dal nostro ospedale. Il consigliere della lista del cuore Crisafi, infatti ha fatto notare come il vecchio monoblocco sia a rischio di cedimento nel malaugurato caso di un terremoto. Nel suo intervento, apparso anche sul Gazzettino di Sabato 2 Giugno, afferma: "L'ospedale di Dolo così come altre strutture pubbliche devono essere
messe in sicurezza per fronteggiare ogni possibile rischio sismico. Non abbiamo più il requisito della staticità del nostro patrimonio storico e delle nostre case staticità che invece sicuramente possiede la nostra Giunta regionale in quanto ad immobilismo. Il nostro ospedale con le scosse di questi giorni ha ballato ed allora la domanda sorge spontanea: cosa si aspetta a mettere a norma le strutture vecchie del nostro ospedale per dare sicurezza a persone che in caso di pericolo sismico non potrebbero mettersi in salvo? Alla luce di quanto sta accadendo non è più accettabile che Zaia e Tosi facciano le loro battaglie sotterranee per accaparrarsi il potere sanitario in Veneto. Se c è da mettere a norma strutture di competenza della Regione Veneto si intervenga ora!"
messe in sicurezza per fronteggiare ogni possibile rischio sismico. Non abbiamo più il requisito della staticità del nostro patrimonio storico e delle nostre case staticità che invece sicuramente possiede la nostra Giunta regionale in quanto ad immobilismo. Il nostro ospedale con le scosse di questi giorni ha ballato ed allora la domanda sorge spontanea: cosa si aspetta a mettere a norma le strutture vecchie del nostro ospedale per dare sicurezza a persone che in caso di pericolo sismico non potrebbero mettersi in salvo? Alla luce di quanto sta accadendo non è più accettabile che Zaia e Tosi facciano le loro battaglie sotterranee per accaparrarsi il potere sanitario in Veneto. Se c è da mettere a norma strutture di competenza della Regione Veneto si intervenga ora!"
venerdì 1 giugno 2012
Chi fà e chi ci fà
Il blog dolese vicino alla giunta ha pubblicato moltissimi post per dire la sua al riguardo del terremoto e delle celebrazioni del due giugno. Alcune cose condivisibili, la maggior parte spunto di interessanti riflessioni. Ma su un punto ci sentiamo di dover rispondere. Si scrive a caratteri cubiali "Donate il rimborso elettorale ai terremotati". Forse, però, il blogger deve essere stato tanto preso dai lavori mai iniziati per la sistemazione della nostra lesionata e pericolante (come da perizia dello scorso dicembre, ricordate il numero massimo di persone ai consigli?) sala consigliare, per non accorgersi della proposta del PD al senato. Si propone, infatti, fin da subito, che il taglio proposto dal PD al rimborso dei partiti sia destinato alle popolazioni terremotate. Un importante aiuto, concreto, e sostanzioso: 90 milioni di euro, pari a 30 celebrazioni del 2 giugno. Un impegno concreto. E vedremo, in Senato, se la Lega voterà contro o a favore.
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