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domenica 22 luglio 2012
giovedì 19 luglio 2012
Sanità e mafia
Importanti iniziative nel weekend alla festa Democratica di Dolo:
Venerdì 20 iniziativa contro tutte le mafie organizzata dai GD - Riviera del Brenta con l'Associazione Addio Pizzo, Sabato 21 dibattito sulla sanità del nostro territorio con importanti resposabili del territorio.
Non Mancate!
Venerdì 20 iniziativa contro tutte le mafie organizzata dai GD - Riviera del Brenta con l'Associazione Addio Pizzo, Sabato 21 dibattito sulla sanità del nostro territorio con importanti resposabili del territorio.
Non Mancate!
lunedì 9 luglio 2012
Festa!
"Facciamo uno scatto democratico!" è il titolo della Festa Democratica che si terrà, come l'anno scorso, allo Squero di Dolo. Una cornice importante che farà da scena non solo ai piatti che l'anno scorso hanno avuto tanto successo, ma anche ad un rinnovato impegno politico. Quest'anno, infatti, saranno numerose le iniziative che accompagneranno le cene: dalla raccolta fondi pro Associazione Italiana Sclerosi
Laterale Amniotrofica alla raccolta firme dei GD per riappropriarsi del diritto a scegliere i nostri parlamentari, passando per serate dedicate alla lotta alle mafie, con la presenza di Libera ed Addio Pizzo.
Laterale Amniotrofica alla raccolta firme dei GD per riappropriarsi del diritto a scegliere i nostri parlamentari, passando per serate dedicate alla lotta alle mafie, con la presenza di Libera ed Addio Pizzo.
Una occasione per mangiare bene, informarsi, e dare un contributo per un futuro migliore.
Vi aspettiamo nei prossimi weekend, in piazza cantiere.
giovedì 28 giugno 2012
Solidarietà a Francesca
"I Giovani Democratici della Provincia di Venezia esprimono piena solidarietà e sentita vicinanza a Francesca Zottis, Segretaria del Circolo del Partito Democratico di San Donà di Piave e tra i fondatori della giovanile provinciale, per gli inqualificabili e reiterati atti intimidatori di cui è stata vittima negli ultimi mesi. Atti deplorevoli che condanniamo fermamente, perché nulla hanno a che fare con il sereno confronto democratico che tutti i cittadini sono chiamati a rispettare. Il nostro auspicio è che tali ignominiosi gesti non si ripetano più e che i responsabili vengano al più presto individuati e fermati dagli organi inquirenti. Nel frattempo invitiamo Francesca e tutto il Circolo di San Donà di Piave a continuare la propria battaglia politica per il rinnovamento della Città, con la correttezza ed il rispetto per l’avversario che hanno sempre caratterizzato il loro agire e che sono i valori fondanti del Partito Democratico."
Francesco Rizzante
Segretario Provinciale dei Giovani Democratici della Provincia di Venezia
mercoledì 27 giugno 2012
Ci mancherai, Vittorio
E' con grande dispiacere che abbiamo appreso ieri la notizia della morte
di Vittorio Bisso. Rappresentante di una politica trasparente ed
impegnata si è reimpossessato del diritto di scelta sulla propria vita.
Una persona forte e rara, il cui segno rimarrà indelebile nella nostra cittadina.
sabato 23 giugno 2012
Nuove Tegole su Veneto City
Questi primi giorni di calura estiva hanno portato alla luce, quando mai ce ne fosse stato il bisogno, ulteriori contraddizioni del progetto votato nell'aula blindata a dicembre dello scorso anno. la prima viene dall'Ordine degli Ingegneri della provincia di Venezia. Per la commissione tecnica al di sopra delle parti, come riportato anche dalla Nuova Venezia di ieri: "La realizzazione per stralci di Veneto City e della sua prima fase comporta il rischio che anche le opere di attenuazione del rischio idraulico vengano realizzate per parti. Ci si chiede se non sia più opportuno immaginare un modello di interventoche realizzi globalmente e per primo il sistema di drenaggio scaricando gli oneri sugli attuatori che realizzeranno i piani urbanistici L'opera potrebbe essere l'occasione per creare un parco agro ambientale capace di riqualificare e valorizzare aree marginali." Il documento dell'Ordine parla poi di viabilità e infrastrutture:"Veneto City potrà portare a un aumento considerevole di traffico sulla debole viabilità che interessa i paesi a sud della Riviera e a nord ovest dell A4 e del Passante." Nel documento si legge inoltre: "È probabile che gli investitori non siano più convinti [vista la crisi] che l'operazione a cui serviranno ingenti capitali sia remunerativa e possa portare a risultati positivi a breve. Una eventualeminor valenza imprenditoriale per l insediamento e prevedibilmente la minor qualità architettonica che ne deriverebbe possono dare a questo punto più danni che vantaggi."
Ma le tegole no finiscono qui, il "grande successo" della giunta Gottardo, la riapertura del casello di Roncoduro (necessaria a far rientrare l'area di Veneto City in zona strategica, e a giustificare la procedura seguita) sembra non essere più sicura. Il casello dovrà ora passare dal Ministero per poi andare, probabilmente, alla valutazione di impatto ambientale. E, nel frattempo, l'area di Veneto City rimane pericolosamente non strategica. Se in quella giornata di dicembre fosse potuto entrare un militante in meno ed un tecnico super partes in più...
lunedì 4 giugno 2012
Salviamo (almeno) i pazienti dell'ospedale
Le schede sanitarie, che decreteranno il futuro degli ospedali della nostra regione stanno per uscire, ma le recenti scosse di terremoto hanno sollevato una ulteriore questione circa gli investimenti che sono richiesti dal nostro ospedale. Il consigliere della lista del cuore Crisafi, infatti ha fatto notare come il vecchio monoblocco sia a rischio di cedimento nel malaugurato caso di un terremoto. Nel suo intervento, apparso anche sul Gazzettino di Sabato 2 Giugno, afferma: "L'ospedale di Dolo così come altre strutture pubbliche devono essere
messe in sicurezza per fronteggiare ogni possibile rischio sismico. Non abbiamo più il requisito della staticità del nostro patrimonio storico e delle nostre case staticità che invece sicuramente possiede la nostra Giunta regionale in quanto ad immobilismo. Il nostro ospedale con le scosse di questi giorni ha ballato ed allora la domanda sorge spontanea: cosa si aspetta a mettere a norma le strutture vecchie del nostro ospedale per dare sicurezza a persone che in caso di pericolo sismico non potrebbero mettersi in salvo? Alla luce di quanto sta accadendo non è più accettabile che Zaia e Tosi facciano le loro battaglie sotterranee per accaparrarsi il potere sanitario in Veneto. Se c è da mettere a norma strutture di competenza della Regione Veneto si intervenga ora!"
messe in sicurezza per fronteggiare ogni possibile rischio sismico. Non abbiamo più il requisito della staticità del nostro patrimonio storico e delle nostre case staticità che invece sicuramente possiede la nostra Giunta regionale in quanto ad immobilismo. Il nostro ospedale con le scosse di questi giorni ha ballato ed allora la domanda sorge spontanea: cosa si aspetta a mettere a norma le strutture vecchie del nostro ospedale per dare sicurezza a persone che in caso di pericolo sismico non potrebbero mettersi in salvo? Alla luce di quanto sta accadendo non è più accettabile che Zaia e Tosi facciano le loro battaglie sotterranee per accaparrarsi il potere sanitario in Veneto. Se c è da mettere a norma strutture di competenza della Regione Veneto si intervenga ora!"
venerdì 1 giugno 2012
Chi fà e chi ci fà
Il blog dolese vicino alla giunta ha pubblicato moltissimi post per dire la sua al riguardo del terremoto e delle celebrazioni del due giugno. Alcune cose condivisibili, la maggior parte spunto di interessanti riflessioni. Ma su un punto ci sentiamo di dover rispondere. Si scrive a caratteri cubiali "Donate il rimborso elettorale ai terremotati". Forse, però, il blogger deve essere stato tanto preso dai lavori mai iniziati per la sistemazione della nostra lesionata e pericolante (come da perizia dello scorso dicembre, ricordate il numero massimo di persone ai consigli?) sala consigliare, per non accorgersi della proposta del PD al senato. Si propone, infatti, fin da subito, che il taglio proposto dal PD al rimborso dei partiti sia destinato alle popolazioni terremotate. Un importante aiuto, concreto, e sostanzioso: 90 milioni di euro, pari a 30 celebrazioni del 2 giugno. Un impegno concreto. E vedremo, in Senato, se la Lega voterà contro o a favore.
giovedì 24 maggio 2012
Abbiamo vinto senza se e senza ma. Ma...
Questo intervento non vuole sconfessare le parole del segretario nazionale Bersani: il PD esce vincitore dall'ultima tornata elettorale. Nei 26 comuni capoluogo al voto il centrosinistra si aggiudica 18 amministrazioni e si registrano in alcuni casi delle vittorie storiche come a Monza, Como, Alessandria, Asti, Lucca, Rieti, Garbagnate, a Legnano. La Lega perde 7 ballottaggi su 7. In numeri sono chiari e testimonianiano come il PD sia rimasto l'unico partito credibile nel panorama nazionale.
L'unico partito remasto solido nel terremoto che sta scuotendo la politica italiana. Ma ila notizia di cui maggiormente si discute è una altra. Il fenomeno del Movimento 5 Stelle, vittorioso anche a Mira, sembra essere solamente la punta di un iceberg fatto di disillusione e scarsa fiducia. Inutile perdere tempo nel cercare le colpe nella politica, ed in particolare di quella politica fatta di soli slogan del centrodestra, di una situazione di questo tipo. Ma il fenomeno, a nostro avviso, va considerato nel suo complesso. E' infatti innegabile che una grande parte della forza del Movimento 5 Stelle stia, prima ancora che nei contenuti, nella modalità di comunicazione. Infatti il Movimento 5 Stelle è stato il primo, e per ora l'unico partito nazionale
(chiamiamolo col suo vero nome) ad avere la partecipazione attiva della base sul web. Per la prima volta un partito ha scelto la rete per la comunicazione delle proprie idee. Uno strumento che permette l'interattività. Uno strumento ditsantissimo da quello che aveva fatto la fortuna di Berlusconi solo pochi mesi or sono: la verticistica televisione.
Uno strumento potentissimo, come del resto dimostrano anche le piccolissime esperienze dolesi. Uno strumento che potrà garantire una informazione di gran lunga più ampia rispetto a quelli tradizionali. Ma uno strumento che, al tempo stesso, può veicolare una enormità di inesattezze, quando non veri e propri falsi allarmi o paure. Un esempio? Si provi a cercare "fine del mondo" su google. Per questo internet si sta dimostrando sempre più uno strumento potentissimo, in grado di garantire la libertà alle nazioni, ma al tempo stesso potenzialmente in grado di affossare ogni legame con la realtà. Grillo, con il suo blog, ha lanciato la sfida. Ora tocca a noi, dovremo utilizzare internet in maniera responsabile, ma sfruttandone appieno le possibilità.
L'unico partito remasto solido nel terremoto che sta scuotendo la politica italiana. Ma ila notizia di cui maggiormente si discute è una altra. Il fenomeno del Movimento 5 Stelle, vittorioso anche a Mira, sembra essere solamente la punta di un iceberg fatto di disillusione e scarsa fiducia. Inutile perdere tempo nel cercare le colpe nella politica, ed in particolare di quella politica fatta di soli slogan del centrodestra, di una situazione di questo tipo. Ma il fenomeno, a nostro avviso, va considerato nel suo complesso. E' infatti innegabile che una grande parte della forza del Movimento 5 Stelle stia, prima ancora che nei contenuti, nella modalità di comunicazione. Infatti il Movimento 5 Stelle è stato il primo, e per ora l'unico partito nazionale
(chiamiamolo col suo vero nome) ad avere la partecipazione attiva della base sul web. Per la prima volta un partito ha scelto la rete per la comunicazione delle proprie idee. Uno strumento che permette l'interattività. Uno strumento ditsantissimo da quello che aveva fatto la fortuna di Berlusconi solo pochi mesi or sono: la verticistica televisione.
Uno strumento potentissimo, come del resto dimostrano anche le piccolissime esperienze dolesi. Uno strumento che potrà garantire una informazione di gran lunga più ampia rispetto a quelli tradizionali. Ma uno strumento che, al tempo stesso, può veicolare una enormità di inesattezze, quando non veri e propri falsi allarmi o paure. Un esempio? Si provi a cercare "fine del mondo" su google. Per questo internet si sta dimostrando sempre più uno strumento potentissimo, in grado di garantire la libertà alle nazioni, ma al tempo stesso potenzialmente in grado di affossare ogni legame con la realtà. Grillo, con il suo blog, ha lanciato la sfida. Ora tocca a noi, dovremo utilizzare internet in maniera responsabile, ma sfruttandone appieno le possibilità.
giovedì 17 maggio 2012
Armiamoci e partite
Questo l'ordine che deve essere partito dai piani alti della nostra regione, l'altro giorno, in occasione del consiglio comunale di Dolo sulla sanità, chiesto a norma di regolamento dalle opposizioni. Ed ecco che al consiglio non erano presenti i consiglieri che, nella maggioranza regionale, stanno decidendo le sorti della nostra salute. "Perchè non ha senso parlarne prima che vengano fatte le schede", dicono. Certo, molto meglio parlarne dopo, a giochi già fatti, un po' come è capitato con Veneto City. E non solo, chi si è dichiarato in più stretto contatto con l'assessore regionale alla sanità Coletto, il sindaco di Vigonovo, che portava i saluti dell'assessore, ha dichiarato la sua preoccupazione e contrarietà per "l'allarme sociale" che si crea nel parlare di alcune tematiche affrontate, a suo dire, ad arte da parte di una non meglio identificata area antagonista.
Tutti ad affannarsi nel dire che l'ospedale non verrà chiuso. Per forza: morirà da solo.
Eppure, anche il consigliere comunale di Dolo, Veneto, Fattoretto, si è dimostrato preoccupato per le sorti del nostro nosocomio, diretto verso un "inesorabile declino". E nessuno dei presenti è riuscito a dichiarare che Dolo rimarrà un ospedale per "acuti". Insomma un ospedale come siamo abituati ad intendere, con le sale opeartorie e la possibilità di trattare i pazienti che vi si rivolgono nelle urgenze.
Così come nessuno ha garantito per i finanziamenti necessari alla messa a norma del polo (a partire dai 40 milioni per le sale operatorie) e per la parificazione delle risorse procapite alla media regionale.
Per questo sono stati prodotti dei documenti che, perlomeno, permettono di indicare tutta la preoccupazione del territorio di fronte alla reiterata mancanza di garanzie.
Ma ciò che più scoraggia è vedere come l'attuale maggioranza dolese sia incapace di rappresentare le istanze della cittadinanza. Così come per la sanità è servita la richiesta delle minoranze, solo pochi giorni fa si era resa necessaria la proposta delle opposizioni per la salvaguardia del tribunale mediante la compartecipazione delle spese da parte dei comuni afferenti.
Una maggioranza inesistente, che ha reso il nostro territorio vulnerabile alle speculazioni esterne, come paventato da un nostro lettore qualche tempo fa.
A proposito, il tar ha confermato l'elettrodotto aereo.
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