sabato 15 febbraio 2014

DOLO AGLI ULTIMI POSTI NELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEL VENEZIANO ENNESIMO FALLIMENTO DELLA GIUNTA GOTTARDO

Dolo è tra i comuni del veneziano che differenzia meno rifiuti.

A commentare i dati diffusi da Veritas (http://www.gruppoveritas.it/news/la-raccolta-differenziata) relativi alla raccolta differenziata dei rifiuti è il gruppo consiliare di minoranza “Dolo, cuore della Riviera” che, assieme a dei cittadini esperti in materia, ha analizzato i dati della raccolta dei rifiuti dolesi nell’ultimo triennio.

Pionieri della raccolta differenziata, avevamo mantenuto per anni le prime posizioni nella gestione dei rifiuti urbani e assimilati, purtroppo non è più così!

Nel 2013 la percentuale di raccolta differenziata non è andata oltre al 61,40%, a fronte del 78,32% di Martellago e del 78,08 di Spinea, rispettivamente comuni posizionati al primo e secondo posto della classifica.

I numeri parlano chiaro anche nella Riviera del Brenta, dove il nostro comune è quello che ricicla meno, assieme a Vigonovo e Mira.

Infatti, rispetto al 75,71% di Pianiga, al 74,40% di Fossò, al 71,44% di Stra, al 70,16% di Campagna Lupia, al 68,22% di Fiesso d’Artico e al 68,19% di Camponogara, quello dolese è il territorio rivierasco che manifesta risultati di una politica sulla gestione dei rifiuti totalmente inadeguata.

Rispetto a quanto promesso dal Sindaco nel suo programma di governo, non vi è stato alcun miglioramento favorevole ai cittadini nel rapporto tra costi, pulizia e la qualità ambientale.

Di fronte ad un aumento dell’efficienza nei comportamenti delle famiglie e delle imprese, non si è avuta nessuna innovazione in tema di modalità di racconta dei rifiuti in grado di riconoscere e premiare gli utenti virtuosi.

Una politica ecologica del “tirare a campare”, che certifica l’inconsistenza di una Giunta che rispetto a quanto promesso, non ha mantenuto nulla!

Il Gruppo di opposizione “Per Dolo, Cuore della Riviera”


sabato 8 febbraio 2014

SUL PATI IL SINDACO GOTTARDO PREVEDE ULTERIORE VOLUMETRIA AL POLO DEL TERZIARIO AVANZATO DI ARINO

Riportiamo, per intero, il comunicato stampa recentemente riportato dai giornali:

Emergono sempre più lampanti le contraddizioni di questa "associazione
politica" che governa Dolo e, in tanti cittadini, si sta rinsaldando la
convinzione che il Sindaco Gottardo, la sua Giunta e ciò che resta della
maggioranza, hanno fallito tutti gli obiettivi per i quali sono stati
eletti!
E' lampante ormai che a Dolo si è cambiato, ma in peggio!

Come lista di opposizione è nostro compito far risaltare quello che, anche
se sotto traccia, questo Sindaco purtroppo continua a portare avanti:
intendiamo denunciare con forza il fatto che sul disegno del Pati, il Sindaco,
l'Assessore all'Urbanistica Ballin e la giunta tutta, stanno appoggiando l’incremento di
nuovi hotel e di altri capannoni nell’area del polo del terziario avanzato
che comprende anche Veneto City.
Oltre agli attuali 500 mila metri quadri di superficie netta di pavimento di
Veneto City, al polo di Arino sono stati previsti ulteriori 20.000 metri
cubi di nuova volumetria a destinazione turistica e altri 20.000 metri quadrati
di superficie coperta a destinazione produttiva.
È questa la città sostenibile ed intelligente di cui tanto si pavoneggia il
Sindaco Gottardo? Intanto il centro storico muore e l’unica cosa a crescere
a Dolo è la cementificazione e l’inquinamento!!

Il primo cittadino Gottardo, al di la delle solite e oramai imbarazzanti
autoincensazioni personali, non è in grado di rappresentare il nostro
territorio, da tempo abbandonato e relegato ai margini della Provincia e del
Veneto. Basti pensare al declassamento dell’ospedale di Dolo e alla vendita
dialcuni suoi immobili nel pieno centro storico, già annunciata dal direttore
generale.
Per non parlare della richiesta della Provincia, guarda caso a guida Lega-
PDL-Forza Italia proprio come il comune di Dolo, che chiede di inserire  nella
cartografia del PATI il tracciato della Romea Commerciale e della
Camionabile sull'Idrovia.

Basta, i dolesi e la Riviera del Brenta, si meritano amministratori
responsabili e più presentabili!

Il gruppo consigliare di opposizione "Per Dolo, Cuore della Riviera"

sabato 1 febbraio 2014

Conta più la coerenza o la poltrona?

Qui di seguito riportiamo per intero l'interrogazione dei consiglieri di opposizione in merito agli imbarazzanti fatti avvenuto nello scoro consiglio:

Al Sindaco del Comune di Dolo
dr.ssa Maddalena Gottardo
 

e p.c. al Segretario Comunale
dr.ssa Maria Cristina Cavallari
 

Interrogazione in merito ad un presunto conflitto di interessi.
 

Registrate le dichiarazioni del Consigliere comunale Mario Vescovi nei
riguardi di un presunto conflitto di interessi da parte del Consigliere
comunale e Capogruppo della Maggioranza Paolo Menegazzo, il tutto inerente
all’ ottenimento di contributi comunali ad una Associazione ad Egli riconducibile,
si chiede quali verifiche e provvedimenti il Sindaco e il Segretario comunale
intendano immediatamente intraprendere al fine di garantire il rispetto delle
istituzioni rappresentate e la salvaguardia giuridico amministrativa del
proprio operato.

I Consiglieri di opposizione:
Crisafi Vincenzo
Gei Giorgio
Lazzari Gianni
Naletto Gianluigi
Polo Alberto
Spolaore Adriano
Uva Stefano
Zingano Vincenzo


venerdì 24 gennaio 2014

IL SINDACO GOTTARDO TRAVOLTO DA CRITICHE, INSINUAZIONI, DENUNCE. PER IL SUO BENE E QUELLO DEL PAESE SI DIMETTA

Cos'è rimasto dell'orgogliosa baldanza con cui 4 anni fa questa maggioranza
festeggiava la conquista del Comune al canto di "chi non salta comunista è"?

Rimangono le pesanti accuse di due consiglieri di maggioranza al sindaco e
alla sua giunta di non aver rispettato le promesse elettorali; rimangono le
affermazioni di un assessore che ha dichiarato di essere stato a lungo escluso
dalla programmazione che veniva decisa altrove; rimangono le accuse
pesantissime espresse da un consigliere al suo capogruppo; rimane l'amarezza
con cui il vicesindaco Giuliano Zilio rivolto ai suoi colleghi ha ieri
affermato di non aver mai visto nulla di simile in 25 anni di presenza in
Consiglio comunale.

La stessa amarezza che, nell’ultima seduta del Consiglio comunale di giovedì
23 gennaio 2014, ha spinto le opposizioni a lasciare l'aula di fronte ad uno
scambio di accuse tra alleati che non riguardava più divergenze politiche, ma
richiamava interessi personali su fondi destinati alla beneficenza!!!

Abbiamo tentato di tenere la questione nell'ambito politico, ma siamo rimasti
sconcertati per quello che stava accadendo e per l’onorabilità
dell'istituzione, abbiamo preferito lasciare la maggioranza a gestirsi da sola
il suo gruppo di autocoscienza.

Non serviva le denuncia dei due consiglieri della Lega Nord per dimostrare
come tutte le promesse elettorali, come abbiamo sempre denunciato, fossero
delle “balle” e come il “filotto” Comune - Provincia - Regione non avrebbe reso
Dolo quel Paese di “Bengodi” che il Sindaco si ostinava a dipingere ma che,
anzi, questa “associazione politica” avrebbe soltanto garantito agli Enti
Superiori di non avere alcuna opposizione rispetto ai propri piani che si
chiamano Veneto City, smantellamento dell’Ospedale e Romea Commerciale.

Quello che il sindaco, invece, è chiamato immediatamente a chiarire sono le
pesanti accuse mosse dai suoi compagni di partito rispetto a partite
economiche, a loro dire, non chiare e ai denunciati blitz, a vantaggio di
qualcuno, per l’approvazione del PATI.

Il sospetto che s’insinua nella mente di tutti noi cittadini dolesi è: “Caro
Sindaco, si nasconde forse qualcosa di più “grande e pesante” dietro a quanto
si è penosamente assistito durante l’ultima seduta consiliare?”

Il Sindaco renda conto al Consiglio e al Paese sulla situazione politica e
giuridica del suo operato e di quello della sua maggioranza.

Se non ha paura e non ha nulla da nascondere, agisca secondo etica civile e
rispetto della legge, altrimenti si dimetta per il suo bene e di quello della
comunità.


I consiglieri di opposizione: Alberto Polo, Vincenzo Crisafi, Gianni Lazzari,
Gianluigi Naletto, Adriano Spolaore, Andrea Zingano, Stefano Uva, Giorgio Gei.

mercoledì 22 gennaio 2014

Un altro atto d'imperio porterà ad una nuova colata di cemento

Ma quale soddisfazione per l'adozione del PATI da parte della Provincia di
Venezia! La vicenda è purtroppo l'ennesimo schiaffo rivolto al consiglio
comunale e a tutti i cittadini dolesi da parte di una giunta indecorosa per
Dolo e la Riviera del Brenta.

La inconsistente e pericolosa Giunta dolese guidata dalla sindaco Gottardo
continua a decidere sopra la testa dei cittadini adottando sistemi offensivi e
dannosi per la cittadinanza ed il buon senso comune: ha dato il via libera a
Veneto city con il consiglio blindato dai Carabinieri in tenuta antisommossa
mentre per il Pati, con l'approvazione di nuove espansioni urbanistiche davvero
molto discutibili, ha bypassato direttamente la commissione consigliare, e
quindi la cittadinanza, e ha redatto un piano di assetto che consuma 240.000 mq
di area agricola.

Queste indicazioni approvate ieri anche dalla ormai defunta provincia di
Venezia, sono in netto contrasto con quanto proposto e raccomandato dai
consiglieri di minoranza, percepito ed evidenziato dal buon senso dei cittadini
e nondimeno dalle indicazioni che anche il governatore Zaia e il Presidente del
Consiglio regionale Ruffato condividono: basta nuove metri cubi di nuove
lottizzazioni, basta consumo di suolo, tutela del paesaggio, recupero e
valorizzazione dell'esistente.

A Dolo invece la giunta di centro destra lega-PDL-forza Italia-Ncd va contro
ogni buon senso e con ancora 290.000 mc di possibilità di sviluppo edificabile
possibile dato dal PRG vigente, decide autonomamente di aumentare la
possibilità d'uso di suolo agricolo per nuove urbanizzazioni prevedendo nuove
urbanizzazioni per altri 190.000 mc! Senza contare le ulteriori possibilità
date dal nuovo Piano Casa...
A Fiesso D'Artico, poi, con un residuo di circa 280.000 mc del vigente PRG, se
ne prevedono altri 90.000 mc!
Altro che valorizzazione della Riviera Del Brenta, qui si prevede una colata
di cemento sulla Riviera.
Si tratta di un piano che rilancerà pochissimi fortunati a spese della qualità
della vita di tantissimi dolesi e rivieraschi.

Il "disegno strategico" è stato invece costruito in gran segreto dalla
maggioranza che già a fine giugno aveva presentato tutto agli Enti superiori
per l'approvazione. Nelle uniche due commissioni sul tema, chieste a gran voce
dalle minoranze, tenutesi a fine anno, l'iter era già abbondantemente in fase
avanzata e senza possibilità di modifica. Siamo arrivati al punto quindi che,
con l'approvazione di ieri da parte della Provincia del testo blindato redatto
a Dolo, non resta che denunciare l'ennesimo atto di arroganza da parte della
maggioranza che governa Comune di Dolo e Provincia. Certo è che non staremo ad
assistere inermi allo stupro del nostro territorio. Invitiamo tutta la
cittadinanza a mobilitarsi per fermare un’ondata speculativa di cemento che
altrimenti inghiottirà il nostro patrimonio rurale e paesaggistico.

Un Piano Urbanistico che non considera la salvaguardia idrogeologica, il
patrimonio abitativo disponibile e non utilizzato, la decennale stagnazione
demografica del paese; un piano che evita di prendere in esame la Romea
Commerciale, il casello autostradale e il destino di Villa Massari, ma che
prevede di edificare a confine di Veneto city e attorno al polo sportivo a
ridosso del Serraglio, come anche nelle campagne lungo la Riviera che collegano
il capoluogo alla località Musatti.

Dolo non si merita questi "amministratori" che alla luce di quello che hanno
prodotto in questi quattro anni di governo, ben poco hanno a che vedere con la
gestione del cosiddetto "bene comune"!
Non ci faremo sopraffare! Il Sindaco dimostri con i fatti di essere dalla
parte dei cittadini: si dimetta per salvare la reputazione e il proprio paese.

Il Gruppo consigliare di opposizione "per Dolo, cuore della Riviera"

domenica 19 gennaio 2014

Il commento completo al bilancino di fine anno del Sindaco

Pubblichiamo per intero il commento della lista "per Dolo, Cuore della Riviera" al bilancino pubblicato in occasione del capodanno da parte del Sindaco Gottardo.

IL BILANCIO DI FINE ANNO DEL SINDACO:  ANCORA PAROLE AL VENTO!
MEGLIO TACERE E AMMETTERE IL FALLIMENTO DELLA SUA AMMINISTRAZIONE.

Alla fine ricorderemo il sindaco Gottardo non per i fatti ma per le tante parole: parole al vento e maldestri "pavoneggiamenti" che mirano solo a confondere la triste realtà dei fatti!

Le dichiarazioni diffuse dal nostro primo cittadino su quanto realizzato nel 2013, e programmato per il 2014, sono soltanto parole vuote.
Ben altri sono i fatti dei quali il sindaco si è reso protagonista: l'aumento delle tasse alle famiglie dolesi; l’incremento dei costi per il funzionamento della struttura comunale; nessuna opera pubblica significativa "in
cantiere"; una politica della mobilità e dei parcheggi a pagamento disastrosa; una mirata mortificazione del tessuto associativo.

Basta rileggere gli impegni di inizio mandato di questa giunta per avere la testimonianza di quanto il sindaco abbia parlato tanto e fatto nulla.

Le uniche "medaglie" sono l’approvazione di Veneto City in un municipio blindato dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa; una politica della sicurezza e della prevenzione locale fatta soltanto di autovelox; una
cultura fatta da "grandi eventi" anche ripetitivi, molto di nicchia, quasi autoreferenziale.

Per meriti di precedenti amministrazioni, Dolo è stata riconosciuta città europea dello sport: che cosa ha fatto di nuovo questa amministrazione? E' chiaro a questa amministrazione che, urbanizzando con il nuovo PATI le aree agricole circostanti gli impianti sportivi di Dolo, se ne precluderebbe ogni possibilità di sviluppo futuro?

Abbiamo condiviso l'approvazione del nuovo piano delle acque (programmato e finanziato dalla precedente amministrazione) che mira a frenare la cementificazione per ridurre il rischio idraulico ma ci pare clamorosamente contraddittorio rilevare che, pur in presenza di un piano regolatore vigente che vede ancora da realizzare la metà del suo potenziale edificatorio, la nuova programmazione urbanistica di questa amministrazione di Centrodestra-Lega- PDL preveda per Dolo una ulteriore espansione urbanistica a danno di ulteriori 22 ettari di terreno agricolo. Dove sta quindi la coerenza tra le parole e i fatti?!

Nel frattempo l’Ospedale di Dolo è stato declassato e "compensato" da un improbabile spostamento a Dolo del distretto sanitario di Mira, il Tribunale ha chiuso i battenti, le attività produttive sono sempre più in difficoltà, il turismo rimane una chimera in presenza di un sistema infrastrutturale sempre più costoso e monco di un casello autostradale. Si parla di Expo 2015 che avrà sede a Milano con forse qualche collegamento alla città di Venezia: si tratta di parole suggestive come i ventilati 7 mila nuovi posti di lavoro prodotti da Veneto City?!

E cosa fa il Sindaco Gottardo, parla, parla, parla, conta i birilli caduti del suo "filotto" e pensa solo a "pavoneggiarsi" per cercare un po' di visibilità esclusivamente ad uso personale!

Basta, Dolo e i dolesi si meritano certamente di meglio!

Alberto Polo
Lista civica "Per Dolo, Cuore della Riviera"

giovedì 21 novembre 2013

UNA FOGLIA DI FICO LUNGA 14 CHILOMETRI

La decisione del CIPE, che raccoglie in pieno la richiesta della Regione Veneto, di non indicare gli ultimi 14 chilometri del tracciato della Romea Commerciale è una enorme foglia di fico che copre la volontà dei territori e il concetto stesso di vivibilità.

Non si è mai visto, infatti, che un progetto, per altro di questa entità economica e di tale impatto ambientale e sociale, venga finanziato senza una sua completa definizione progettuale.

Del resto la posizione della Regione Veneto, per ciò che concerne l’innesto, è molto chiara e senza scampo per la Riviera del Brenta, in particolare per gli abitanti di Sambruson!

Decidere di non dire come stanno le cose è quanto di peggio possa fare un’Istituzione che dovrebbe rappresentare e tutelare tutti i cittadini dai quali è alimentata imposte e tasse in cambio di servizi.

Un Presidente, un Assessore, una Giunta che non hanno il coraggio di affrontare i territori, di assumere pubblicamente delle posizioni, ma che paradossalmente costringono le Città a litigare tra loro, manifestano un atteggiamento del tutto incompatibile con la loro missione istituzionale.

La realizzazione di un nuovo collegamento Nord - Sud, considerata la precarietà della Romea, ormai non è più oggetto di discussione: quello che nessuno ha mai consentito ai territori di discutere è la soluzione, complessiva, da applicare.

La finta democrazia di oggi, che si limita a garantire l’illusione di poter discutere degli ultimi 14 chilometri, non cancella un particolare determinismo di pochi a scapito dell’interesse di tanti con il quale è stata decisa la costruzione di tutta la Nuova Romea.

L’innesto, non abbiamo dubbi, è soltanto tenuto tatticamente nascosto, visto che nei progetti recepiti dalla Regione e inviati a Roma per la richiesta di finanziamento, parlano chiaro: quello che si sta facendo oggi è soltanto garantire una foglia di fico di oltre 14 chilometri agli amministratori amici, in primo luogo il Sindaco di Dolo, per non costringerli ad assumersi la responsabilità di quanto, invece, è già da tempo deciso.

I consiglieri del gruppo consiliare “Per Dolo, Cuore della Riviera” si impegneranno in tutte le sedi e in modo pacifico, perché tutti i cittadini sappiano cosa è stato deciso sopra le loro teste e quale grande suggestione è in corso in queste ore: noi diciamo di no a questo modo di amministrare in maniera irresponsabile la cosa pubblica ipotecando il futuro di ciascuno di noi attraverso la realizzazione di grandi opere che, alla fine, servono soprattutto, se non esclusivamente, a davvero poche persone.

 

I Consiglieri della lista “Per Dolo, Cuore della Riviera”

Alberto Polo, Vincenzo Crisafi, Gianni Lazzari, Gianluigi Naletto, Adriano Spolaore, Andrea Zingano

mercoledì 6 febbraio 2013

La mezza verità

Ieri sera si è tenuto un importante consiglio comunale, richiesto direttamente dalle opposizioni, sul tema della sanità rivierasca. Oggi sul sito del Comune di Dolo appare un comunicato stampa che a nostro avviso merita di essere integrato.
Di seguito si potrà leggere il comunicato (in corsivo) ed i nostri commenti (sottolineati):

Mariamaddalena Gottardo, Sindaco di Dolo, commenta positivamente la seduta del Consiglio Comunale svoltosi a Dolo ieri 5.02.2013 e interamente dedicato al futuro della sanità in Riviera del Brenta, che ha visto la presenza, quale consulente e relatore, del Direttore Generale dell’ASL 13.
Senza dubbio la richiesta di convocazione da parte delle opposizioni, oltre che legittima è stata utile: il consiglio, che ha visto intervenire vari esponenti del territorio della Riviera, è stato un momento importante di informazione per i cittadini. Chissà perchè, però, non è stato convocato dalla maggioranza, ma dalle opposizioni...


‘Ringrazio il dottor Gumirato per la grande disponibilità e la chiarezza con la quale ha esposto le problematiche della nostra azienda sanitaria’ - dice Gottardo - ‘dando a tutti noi aperture e prospettive future molto positive. L’ospedale di Dolo non chiuderà, dunque, ma – nel quadro di una sanità nel Veneto in evoluzione continua – diverrà un polo di eccellenza’.
Qui si tratta di capire fino in fondo che cosa sia stato detto ieri sera. Di sicuro, per ora, non c'è ancora nulla di ufficiale. Le schede sono ancora in Regione e li vi resteranno fino a dopo le elezioni: evidentemente per qualcuno la salute è un diritto che viene dopo la ragion politica. Ma, come giustamente sottolineato dal Sindaco, l'interlocutore di ieri sera si è dimostrato disponibile oltre che preparato. Ed ha parlato di una serie di temi specifici, lasciando intendere che i suoi ragionamenti non erano campati in aria, ma potevano rappresentare una ragionevole previsone sul futuro del nostro nosocomio.
Veniamo al dunque, ragionevolmente possiamo quindi prevedere che:
  1. La chirurgia non sarà più a Dolo, se non quella ambulatoriale
  2. I posti letto per acuti saranno pesantemente tagliati
  3. Il pronto soccorso resterà, ammodernato negli spazi, ma di fatto sarà un approdo per stabilizzare il paziente che andrà poi in un altro ospedale
  4. Saranno fatte delle importanti alienazioni degli spazi
  5. Il vecchio monoblocco vedrà un progressivo aumentare della funzione "direzionale"
  6. L'ospedale si specializzerà in altri temi, a partire dalla riabilitazione (le stesse parole dette per Noale...) nei quali potrà rappresentare un riferimento per la popolazione, anche a livello sovraterritoriale

‘L’auspicio, quindi’ – aggiunge il Sindaco – ‘è che si apra da subito un dialogo franco e corretto tra tutte le forze politiche, non viziato da fini di mera propaganda elettorale. Come ha chiesto il Direttore Gumirato “meno demagogia e più fatti”. Ora aspettiamo di vedere le schede ospedaliere con le quali la Regione ridisegnerà la sanità veneta’, conclude Mariamaddalena Gottardo, ‘e poi si avvii una profonda e condivisa riflessione’.
Non si può che condividere, tanto più che l'auspicio "meno demagogia e più fatti" citato nella nota è stato detto dal dott. Gumirato proprio in esplicita risposta all'intervento di un consigliere della maggioranza. E' certo che la "Lista Del Cuore" ce la stia mettendo tutta per salvaguardare il primo dei diritti della nostra popolazione. Ora tocca anche agli Eletti, magari muovendosi anche prima che sia troppo tardi.